Controlli eseguiti dall'ASL 1

L’Azienda USL Umbria 1 è il risultato della fusione delle  ex Az. USL n. 1 e n. 2.

Nel territorio di competenza, che comprende 38 Comuni, sono in esercizio 167 acquedotti, alimentati da 243 sorgenti, 153 pozzi ed 1 invaso superficiale.

 

Controlli EX ASL 1

Il territorio dell’Alta Umbria, costituito da 14 Comuni, è approvvigionato da 98  acquedotti pubblici gestiti da Umbra Acque.

Di questi, 3 risultano essere i principali, in quanto ognuno serve una popolazione di oltre 20000 abitanti,  1 acquedotto da 9100 abitanti serviti, 15 sono di media  estensione ed alimentano frazioni che vanno da 4500 a 1000 abitanti, inoltre esistono 79 acquedotti che servono piccoli agglomerati, comprese zone rurali i cui abitanti serviti spesso si attestano su qualche decina.

Le acque distribuite dagli acquedotti pubblici provengono per la maggior parte da acque sotterranee, captate da 55 pozzi e da 141 sorgenti, salvo uno degli acquedotti principali, in esercizio dal 2007 nella zona Alto Tevere, che attinge acque superficiali dall’invaso di Montedoglio, che attualmente approvvigiona 22400 abitanti dei comuni di Città di Castello ed Umbertide.

In attuazione alle normative vigenti in materia di acque destinate al consumo umano, il Servizio Igiene Sanità Pubblica del territorio Alto Tevere, nel 2012 ha effettuato sul sistema acquedottistico 1450 campioni  presso i punti in distribuzione e 124 presso i punti di attingimento. Sono emerse  89 non conformità di cui 14 per parametri chimici e 75 per parametri microbiologici, che comunicate tempestivamente all’Ente gestore  sono state risolte immediatamente  tramite interventi di manutenzione e bonifica.

 

Controlli EX ASL 2

Nel territorio della ex Asl 2, costituito da 24 Comuni, sono in esercizio 69 acquedotti; di questi, ben 51 approvvigionano piccole località rurali con meno di 1000 abitanti (di cui circa la metà con meno di 100 abitanti), 9  servono una o più località con un numero di abitanti compreso tra 1.000 e 5.000 e 2 tra 8.000 e 10.000; gli  impianti acquedottistici più grandi sono 7, di cui 5  servono una popolazione compresa tra  15.000 e 50.000 abitanti e 2 oltre 50.000 abitanti.     

Le  acque erogate dagli  acquedotti pubblici provengono  esclusivamente da fonti di captazione sotterranee; in base ai mc/giorno erogati circa il 65% proviene da pozzi ed il 35% da sorgenti. Attualmente sono in esercizio 143 pozzi  e 116 sorgenti.

Prima di essere distribuite, tutte le acque  vengono sottoposte a trattamenti di disinfezione  per la correzione dei caratteri microbiologici, che vengono effettuati mediante l’uso di prodotti del cloro; per la correzione dei caratteri chimici, generalmente nitrati ma anche ferro e/o manganese, circa il 20% dell’acqua captata viene sottoposta a miscelazione o in alcuni casi a trattamento specifico.

L’attività di controllo svolta dalle UOS Igiene e Sanità Pubblica territoriali è indipendente da quella di competenza del Gestore, anche se iI programma annuale di monitoraggio che il Gestore è tenuto a svolgere viene sempre concordato con esso.

Nel corso del 2012 sono stati  effettuati 1387 controlli sugli acquedotti pubblici, di cui  76  presso  captazioni (pozzi e sorgenti),  19  presso   manufatti di trattamento/accumulo e  1292   in distribuzione.

 

In distribuzione sono emerse 105 non conformità, di cui 100 per parametri microbiologici (per la maggior parte indicatori di qualità dell’acqua legati all’efficacia dei trattamenti effettuati) e 5 per parametri chimici.

 La quasi totalità delle non conformità rilevate è stata risolte nell’immediato dall’intervento del Gestore; solo in 2 casi  in cui è stata rilevata una  contaminazione microbiologica piuttosto significativa e persistente nel tempo,  è stato necessario richiedere all’Autorità  Sanitaria competente  l’emissione di un provvedimento cautelativo di divieto d’uso a scopo potabile delle acque interessate.